Scienze Regionali
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Scienze Regionali
Italian Journal of Regional Science
Vol.16 – n. 1, 2017, 121-128
 
Sezione: Note e dibattiti/Notes and Debates
 
Ombretta Caldarice*
L'innovazione mancata del Piano dei Servizi lombardo. Alcune considerazioni critiche di riforma

 1. Premessa1

La L.R. 12/2015 per il Governo del Territorio della Regione Lombardia si trova oggi in un processo organico di revisione2 che vorrebbe provare a risolvere le problematiche e i nodi critici emersi in maniera evidente nelle sue applicazioni a scala locale3.
La presente nota si inserisce in tale dibattito attualmente in corso e si pone, pertanto, l’obiettivo di proporre due spunti di riforma a partire dal Piano dei Servizi, il principale strumento di ridisegno del modello di pianificazione lombardo ed innovazione mancata della L.R. 12/2005.
2. Una legge a più facce
Approvata più di dieci anni fa, la legge lombarda per il Governo del Territorio propone un nuovo modello strategico di pianificazione4 che si basa essenzialmente sul principio di coincidenza tra funzioni territoriali e strumenti normativi e che, inoltre, consolida giuridicamente le proposte delle diverse leggi riformiste regionali5.
Strutturata come una sorta di testo unico comprendente sia la materia urbanistica a tutti i livelli di governo che quella edilizia ed attuativa, la legge 12/2005 si fonda essenzialmente su due elementi. Il primo concerne il ruolo assolutamente preponderante assunto dal livello comunale che, di fatto, diventa l’unica autorità di pianificazione6 (Cabiddu, 2010). Il secondo consiste, invece, nell’introduzione di procedure negoziali e di nuovi meccanismi attuativi, quali la perequazione, la compensazione e l’incentivazione urbanistica (D’Ettore, 2005).
...
 
 
 
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1 Ringrazio Stefano Moroni e Grazia Brunetta per gli utili commenti critici sulla prima bozza del presente lavoro.
2 Nel 2013 la Regione Lombardia ha avviato, con il DGR 338/2013, un processo consultivo di generale revisione della L.R. 12/2005 a cura del gruppo di lavoro interdirezionale della Regione Lombardia (Decreto 1802/2015).
3 Il programma di lavoro della X legislatura della Regione Lombardia comprende l’obiettivo di revisione della legge 12/2005, al fine di aggiornarne i dispositivi, semplificarne le procedure e renderla complessivamente più adeguata all’attuale contesto socio-economico.
4 La legge 12/2005 consolida il cosidetto modello lombardo (Boscolo, 2006) il quale si caratterizza per una gestione flessibile del governo del territorio in risposta alle domande di ammodernamento delle strutture urbane e territoriali. In termini attuativi, questo viene realizzato tramite la predisposizione di strumenti di governo del territorio caratterizzati da un forte carattere programmatico e una decisa intenzionalità politica e non solo tecnica.
5 Si fa qui riferimento alle leggi urbanistiche di terza generazione (Mengoli, 2012) e, vale a dire, a quelle leggi urbanistiche che sono improntate alla sussidiaritetà, alla partecipazione e alla tutela dell’ambiente.

* DIST – Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, Politecnico di Torino, viale Mattioli 39, 10125 Torino, Italia, e-mail: ombretta.caldarice@polito.it
 
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